Sinistra italiana: la novità viene dal Sud… e da Internet

La classe politica non è molto agile sul web 2.O… Tra le eccezioni, Nichi Vendola, presidente della regione della Puglia, figura di spicco dell’opposizione, mobilizza i giovani grazie alla sua rete di…

Sinistra italiana: la novità viene dal Sud… e da Internet

La classe politica non è molto agile sul web 2.O… Tra le eccezioni, Nichi Vendola, presidente della regione della Puglia, figura di spicco dell’opposizione, mobilizza i giovani grazie alla sua rete di «fabbriche».

C’è chi lo definisce l’Obama bianco, ma questo non disturba Nichi Vendola, outsider della politica italiana e figura dell’opposizione. Nichi Vendola ha costruito la sua riputazione grazie alla rete. «È obbligato, dalla sua personalità e dalla sua storia, ad essere innovativo» osserva Federico Mello, giornalista al Fatto Quotidiano.
L’uomo è a dir poco atipico: presidente della regione della Puglia, a sud est dell’Italia, si rivendica comunista, credente e omosessuale. Questo non gli ha impedito di vincere le elezioni regionali due volte, dopo aver vinto le primarie a sinistra. E i suoi ultimi successi elettorali devono molto alla sua strategia su Internet.

L’agenzia locale Proforma – responsabile della sua comunicazione – si è in parte ispirata ai metodi di Obama per lanciare Le Fabbriche di Nichi, una rete di sostenitori, delusi dalla sinistra, ma soprattutto giovanissimi, spesso studenti, che vivono la loro prima esperienza politica. Organizzano via rete il sostegno alla candidatura del loro prescelto.

La fabbrica di Bari, capitale della regione della Puglia, propone azioni semplici e conviviali, come il «guerilla gardening», che consiste nell’andare a curare il parco pubblico della città, o riunioni tipo Tupperware, per convincere i vicini a votare per il candidato. In senso inverso, certe iniziative delle fabbriche locali  (video, slogan, materiale di campagna…) vengono usate per la campagna ufficiale.
La fabbrica di Roma, ad esempio, ha portato 240 voti in più per Vendola, organizzando il trasporto in autobus dalla capitale, per andare a votare. «Abbiamo delegato pezzi interi dell’organizazione e della creatività della campagna» spiega Dino Amenduli, specialista di social network da Proforma. Secondo i suoi calcoli, al di là dei semplici fans su Facebook, già da questa estate ci sono almeno «  10 000 persone » disposte a mobilizzarsi con molta energia attraverso le Fabbriche.

In campagna per le primarie della sinistra, di fabbrica in fabbrica

Da ottobre la posta in gioco è diventata nazionale, grazie all’accordo con la sinistra, per eleggere alle primarie il leader per l’organizzazione delle prossime elezioni in parlamento. E le fabbriche potrebbero essere uno strumento decisivo. In campagna, fuori dalla regione, Nichi Vendola, fa il candidato viaggiatore, visitando l’Italia di fabbrica in fabbrica. Prima nella capitale, dove la fabbrica ha organizzato un comizio al quale hanno assistito ben 300 persone, e di cui ha parlato la stampa nazionale. Poi, in Sicilia, per un incontro sul tema «esiste un sud migliore».


«Nichi Vendola deve essere più conosciuto nel resto del paese. Le fabbriche hanno un ruolo importante da giocare. L’attivismo delle persone è determinante per seguire gli incontri con Nichi, portare dei contenuti video… » analizza Dino Amenduni. Oggi, ci sono 479 fabbriche, che sono state aperte anche al di là delle frontiere della regione, e anche delle Alpi, a Parigi o Berlino. Numerosi studenti, o emigrati pugliesi, usano questo mezzo per riconnettersi con la loro regione.


Da fabbrica di attivisti a laboratorio politico
Per Nichi Vendola, che lancia ‘la poesia è nei fatti’ come slogan di campagna, «
la fabbrica, con i suoi volontari, è un esempio di autoformazione alla politica, e di riforma della politica. Non è uno semplice comitato elettorale, ma uno spazio diverso, attivo e creativo (…). Idee, proposte e azioni di ogni genere nascono e si diffondono in tutta la regione, via internet e le azioni sul territorio». Una visita a Laterza, piccola città sperduta nella campagna della Puglia, sembra dargli ragione. Qui, la fabbrica organizza visite guidate nel parco naturale della zona – La Gravina – minacciato dai promotori immobiliari e dai cacciatori. Obiettivo: sensibilizzare gli abitanti della zona ad un altro modello di sviluppo, basato sul rispetto dell’ambiente. Stessa dinamica a Galatone, dove la fabbrica organizza operazioni per pulire il territorio. Quelli di Firenze, invece, hanno messo su dei laboratori gratuiti per insegnare a confezionare il proprio prodotto per pulire i piatti, unicamente con prodotti naturali. Una ricetta transmessa alla Fabbrica di Roma.

Un esempio dei legami che si creano tra scambi di mail, video conferenze via skype, o tramite l’incontro nazionale svoltosi l’estate scorsa. «Stiamo preparando una rete sociale per permettere alle fabbriche di avere scambi ancora piu orizontali» aggiunge Dino Amenduni, che riflette anche a degli strumenti di fund raising per le fabbriche, «auto finanziate».

In un paese dove la tentazione del discorso dell’antipolitica è grande, Nichi Vendola ha saputo mobilizzare le energie di una generazione giovanissima in un progetto politico, via la rete. Gli toccherà adesso non deludere le speranze che ha fatto nascere.
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Photo Credits: nichivendola.it, Flickr CC Paride de Carlo

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This article was originally published on OWNI.eu by Anne Daubrée and is republished here for archival purposes under a Creative Commons BY-NC-SA license.

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